Servizio
Sostegno alla genitorialità
Uno spazio per i genitori, non un tribunale: capire che cosa sta accadendo a tuo figlio e che cosa puoi fare tu, concretamente.
Per genitori di bambini, preadolescenti e adolescenti, singolarmente o in coppia.
- Durata
- 50 min
- Modalità
- In studio a Mori o online
- Tariffa
- da definire
- Dove
- Via Lionello Fiumi 6, Mori (TN)
Quando può servire
- I conflitti in casa sono diventati quotidiani e non sai più come uscirne.
- Tuo figlio si chiude, non parla, o reagisce in modo che non riconosci.
- La scuola segnala difficoltà e non sai come muoverti.
- Stai affrontando una separazione e vuoi proteggere i figli il più possibile.
- Vi trovate in disaccordo come genitori su regole e confini.
Il punto di partenza
I genitori arrivano spesso con il timore di essere valutati. Il lavoro parte dall'opposto: raccogliere quello che state già facendo, riconoscere quello che funziona e capire dove il meccanismo si blocca. Nessuna ricetta di educazione ideale: la vostra famiglia ha una storia, dei tempi e dei vincoli reali.
Come si lavora
Di norma si parte da uno o due incontri con i genitori per raccogliere la richiesta e il contesto — famiglia, scuola, salute, cambiamenti recenti. A seconda della situazione il percorso può proseguire con i soli genitori, oppure prevedere alcuni incontri con il figlio o la figlia, o un raccordo con la scuola. Se serve un intervento più specialistico per il minore, vi oriento.
Su che cosa si lavora
Regole e confini sostenibili, gestione dei conflitti e delle escalation, comunicazione nelle fasi in cui i figli non parlano, autonomia scolastica, uso di schermi e tempo libero, coerenza fra i due genitori — anche quando sono separati.
Ogni incontro dura 50 min e si svolge in studio a Mori (TN) oppure in videochiamata. Al termine ricevi ricevuta sanitaria, detraibile secondo la normativa vigente. Gli appuntamenti si possono disdire fino a 24 ore prima. Come lavoro, nel dettaglio.
Domande frequenti
Serve venire in due?
Non è obbligatorio, ma quando è possibile aiuta molto: le indicazioni reggono meglio se sono condivise. Si può lavorare anche con un solo genitore.
Mio figlio deve venire?
Non necessariamente. Molti percorsi si fanno solo con i genitori: cambiando il modo in cui la famiglia risponde, spesso cambia anche il comportamento del figlio.
Per un percorso con un minore serve il consenso di entrambi i genitori?
Sì. Per gli interventi che coinvolgono direttamente un minore è necessario il consenso di entrambi i genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale.
Vi mettete in contatto con la scuola?
Se è utile e se lo autorizzate, sì: un raccordo con gli insegnanti o con il referente DSA rende il lavoro molto più efficace.